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Lettera aperta di fine anno 2009 Stampa E-mail
Domenica 20 Dicembre 2009 16:45

Caro concittadino/a
Il ruolo di rappresentante di questa città, in seno al Consiglio Regionale del Molise, mi consente, molto spesso, di ascoltare idee, proponimenti e richieste che mi impegnano nell’intento di ottenere dei buoni risultati, anche se non so, in generale, se in quest’anno che volge al termine le attese sono state soddisfatte.
Posso però affermare di aver lavorato, giorno dopo giorno, per tentare di arrivarci, anche se, come tutti, mi rendo conto che tanto ancora può e deve essere fatto.

Amo il confronto per questo auspico, per Venafro, una partecipazione sempre più ampia al tavolo della programmazione, laddove tutte le Istituzioni e gli uomini che le rappresentano, lealmente e con profitto portino avanti idee ed azioni amministrative per lo sviluppo del territorio in cui viviamo ed operiamo.

Mi permetto pertanto, di farti partecipe delle iniziative per le quali, in questo anno di attività politica e amministrativa, mi sono reso interprete.
Progetti ed azioni che sono nate, per quanto possibile, con l’intento di dare un valido aiuto alla ripresa economica, sociale ed ambientale di quest’area.

Penso perciò al Parco Regionale Agricolo Storico dell’olivo di Venafro, unico parco a tema nel bacino del Mediterraneo che ha da poco iniziato l’attività istituzionale. Con esso la recente istituzione, da parte dell’Arsiam, della Sala Panel.
Entrambi gli Enti si occuperanno di tutelare e promuovere il nostro territorio, sostenendo, rilanciando e coadiuvando il settore olivicolo affinché si abbiano a verificare ricadute positive, in termini occupazionali ed economici per l’intera zona di interesse.

Lasciatemi però focalizzare l’attenzione, sul cuore dell’economia della Piana di Venafro: il Nucleo Industriale o quello che purtroppo è rimasto. Le potenzialità di un’area che ha scritto la storia economica di un’intera regione, ridotte a mere operazioni immobiliari che vedono avanzare il declino inesorabile di ciò che avrebbe dovuto rappresentare il futuro per noi stessi e per le generazioni a seguire.
Mi sono reso interprete, con l’allora Governo Prodi della richiesta di far dichiarare la nostra area “zona franca urbana” che oggi rappresenta un valido aiuto all’economia locale. La richiesta purtroppo non ha avuto fortuna perché mancavano i principali requisiti dettati dalla Legge stessa, ma oggi, sono ugualmente soddisfatto perché quella mia idea, è stata presa in considerazione dalla Regione Molise che prima in Italia, ha approvato il Piano Regionale Anti-crisi, mettendo a disposizione delle Imprese locali, risorse finanziarie atte a fronteggiare questo particolare momento di disagio economico.

La nostra Città, ha però bisogno anche di altro, mi riferisco per esempio alle esigenze delle persone anziane, al problema casa per le giovani coppie, alla soluzione dei problemi legati ai disagi giovanili.

Ho sempre creduto che si può fare molto per loro e sono contento che il mio interessamento sia servito a sostenere attività di volontariato presenti in città e a finanziare strutture idonee all’aggregazione, all’esercizio della pratica sportiva ed alla crescita sociale e culturale; diritti fondamentali per il loro sviluppo umano. Così come lo sono, per aver contribuito a formulare la Legge regionale che istituisce ufficialmente lo sportello IACP nella nostra Città.

Una serie di iniziative che faranno sì che Venafro continui ad essere il punto di riferimento dell’intera Piana e dell’area del Volturno, grazie anche alla battaglia portata avanti per il mantenimento della sede della Comunità Montana che rischiava di “traslocare” altrove anche se dovrà essere trovata, quanto prima, una sede adeguata.

Amo la mia Città e per essa continuerò ad impegnarmi, l’ho fatto in occasione della richiesta di un finanziamento di 35 mila Euro per la sistemazione del cimitero, il primo dopo alcuni decenni e quello in itinere, di concerto con l’Amministrazione cittadina, per la realizzazione di un’isola ecologica. Una collaborazione che ha portato anche alla richiesta di finanziamenti per un importante progetto di riqualificazione urbana dell’area del fiume San Bartolomeo, iniziativa che offrirà decoro a Venafro ed indubbi vantaggi alla collettività.
Ma si può parlare di crescita, di punto di riferimento per una intera area se si corre il rischio che possa venir meno una struttura importante come l’Ospedale S.S. Rosario?

Evitata la chiusura, la guardia non deve essere assolutamente abbassata , la mia azione andrà avanti comunque!
Posto che una buona sanità, deve essere prima di tutto efficiente e rispettosa del cittadino, ritengo ancora valido e realizzabile, il concetto che l’Ospedale di Venafro può rappresentare, per quest’area, un polo specialistico in specifici settori. Per questo, come componente della Commissione Regionale sulla sanità, recentemente costituita, ho immediatamente richiesto, attraverso una rimodulazione degli interventi finanziari sul bilancio del comparto, un’attenzione particolare per il nostro Ospedale.

Per ultima, ma non certo meno importante, l’edilizia scolastica. Un tasto dolente che deve essere risolto in tempi brevi. I nostri figli hanno il diritto di studiare in aule sicure ed adeguate ecco perché ho ritenuto valido proporre il recupero dell’edificio della scuola media Leopoldo Pilla. Confidando nella solerzia dell’Amministrazione nell’espletare l’iter procedurale per la ricostruzione, c’è da sperare che i tempi di recupero saranno certamente inferiori a quelli occorrenti per la realizzazione di un edificio scolastico ex novo. Le difficoltà che i ragazzi subiscono ogni giorno, però, devono essere quantomeno alleviate, perciò sono stato ben lieto di intercedere presso la Protezione Civile Regionale, affinché fornisse dei nuovi moduli prefabbricati per garantire ai ragazzi della scuola Pilla e del Primo Circolo “Camelot” una sistemazione, seppure precaria, sicuramente più adeguata di quella attuale.

Mi scuso per il tempo che ti ho sottratto, ti ringrazio vivamente dell’’attenzione che mi hai rivolto e confidando molto sull’utilità di informare i cittadini sulla mia attività politica e amministrativa, affinché ognuno possa sentirsi sempre meno distante dall’istituzione che rappresento e dalla politica che la governa, riformulo, di vero cuore, gli auguri più sinceri di Buone Feste.

Massimiliano Scarabeo