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Lettera aperta ai cittadini di Venafro del 10 Dicembre 2007: Stampa E-mail
Domenica 09 Dicembre 2007 20:00

Informazioni circa la proposta di legge del Parco Regionale Agricolo dell'Olivo di Venafro.

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Consiglio Regionale del Molise

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Il Consigliere Segretario

Cara /o concittadina/o

dopo i gravissimi episodi dell’estate appena trascorsa, che hanno visto i monti di Venafro andare per buona parte in fumo, a molti è venuto da chiedersi perché non siano state ancora adottate misure capaci di bloccare sul nascere simili catastrofi ambientali.

Eppure gli strumenti in grado di impedire tale scempio del nostro prezioso territorio c’erano tutti, a cominciare dal provvedimento mediante il quale il Consiglio Comunale di Venafro, in data 13 settembre 2005, chiedeva di istituire in loco il Parco Regionale dell’Olivo. Nello specifico, si sarebbe dato corso ad un importante rimboschimento del territorio pedemontano e montano utilizzando gli antichi ulivi prelevati dall’area ove si sta realizzando la Variante esterna di Venafro.

Quindi, un semplice strumento che avrebbe in qualche maniera tutelato il nostro territorio mettendolo al riparo da chi, già in passato, aveva tentato la distruzione di quell’ habitat unico ed irripetibile.

Tuttavia la questione riguardante l’istituzione del Parco Regionale Agricolo dell’Olivo di Venafro si era arenata a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa, a testimonianza del poco interesse che la problematica suscitava tra molti amministratori locali le cui voci si sono levate alte solo quando i nostri monti stavano andando a fuoco.

Preso atto di questo evidente disinteresse, mi sono attivato affinché il progetto per l’istituzione del Parco Regionale Agricolo dell’Olivo di Venafro prendesse finalmente forma. Nello specifico, ho redatto una proposta di legge che ho presentato all’attenzione del Consiglio Regionale.

Mediante l’istituzione di questa particolare area protetta potremo finalmente raggiungere il duplice risultato di salvaguardare sia il territorio che la tipicità agricola dell’olivo venafrano, ma anche dare un contributo fattivo alla locale produzione olearia nota sin dai tempi dei Romani i quali, in più di un’occasione, ne avevano decantato la bontà.

Convinto di aver fatto cosa gradita nell’averTi informato su questo importante provvedimento, colgo l’occasione per porgerTi i più cordiali saluti.

 

Con Venafro nel cuore

                                                                            Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo


Massimiliano Scarabeo

Venafro, Dicembre 2007