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Il Parco Regionale Agricolo Storico dell'Olivo di Venafro

Parco Regionale Agricolo Storico dell'Olivo di Venafro

L’olivo, da sempre una delle colture più rinomate della nostra regione, rappresenta per Venafro una delle massime espressioni per ciò che concerne sia l’agricoltura che le produzioni tipiche e di qualità.

Da questa particolarissima pianta se ne trae quel nettare che, sin dai tempi dei Romani, era vanto dell’area venafrana, citata dai maggiori scrittori e cronisti di quel tempo.

In tanti hanno scritto delle olive e dell’olio “liciniano”, termine, quest’ultimo, usato per sublimarne le qualità.
In quel tempo Venafro, con i suoi olivi ed il suo olio, dettava le regole nel campo dell’olivicoltura, della trasformazione delle olive e della commercializzazione del prodotto.

L’olivo e l’olio, quindi, da secoli rappresentano un motivo di vanto dell’agricoltura venafrana. Un motivo di vanto che, però, nei secoli non è mai stato adeguatamente sfruttato, ne tanto meno protetto dalle insorgenze di quei fenomeni “non spontanei” che spesso ne hanno messo a repentaglio l’esistenza. Ultimi gli episodi dell’estate 2007 che hanno visto una consistente parte del territorio montano di Venafro andare distrutto a causa degli incendi dolosi che hanno interessato, devastandone una parte consistente, i Monti Corno e Santa Croce.


Questi ultimi fatti, legati alla necessità di dare maggior risalto ad una delle produzioni più antiche e rinomate dell’agricoltura venafrana, fanno sì che il Parco diviene elemento startegico per salvaguardare l’olivo e l’olio venafrano, tutelando quanto è rimasto di quello straordinario patrimonio ambientale, culturale ed umano, riaffermando inoltre un’identità storica che pochissime comunità nel bacino del Mediterraneo possono vantare..

 

Vedi il testo della Legge approvata (LEGGE REGIONALE 4 novembre 2008, n. 30.) e la Proposta di Legge Parco degli Olivi di Venafro