Home - Impegno in Regione - Interventi Consiliari - Approvazione della legge sulle energie alternative
Approvazione della legge sulle energie alternative
Logo Regione Molise

Consiglio Regionale del Molise – Ufficio di Presidenza

________________________________________

Il Consigliere Segretario



Parco eolico di CapracottaSignor Presidente, Signori Assessori, Colleghi Consiglieri.

La problematiche concernenti l’approvvigionamento energetico mediante fonti che si differenziano da quelle che possiamo definire convenzionali, quindi petrolio e gas, impongono scelte decise, che l’Italia ha sposato con convinzione, stabilendo di investire risorse nell’implementazione delle cosiddette fonti energetiche alternative, ossia quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.
Eolico e fotovoltaico, in cima a tutte, hanno quindi iniziato ad essere le fonti energetiche di riferimento sulle quali puntare decisamente per innalzare la soglia di produzione energetica necessaria al fabbisogno nazionale, abbassando di conseguenza il costo di quella che viene comunemente definita “bolletta energetica nazionale”.       

Aver detto si, con la necessaria chiarezza, all’atterraggio nel nostro Paese, e di conseguenza anche nella nostra regione, alla produzione di energia derivante da fonti alternative è stato un passo importante, cui però devono seguire atti altrettanto importanti. A cominciare dal dotare la nostra Regione di uno strumento legislativo che disciplini l’insediamento degli impianti atti alla produzione di energia proveniente da fonti alternative. E qui mi riferisco sia agli impianti eolici che e a quelli fotovoltaici.
Per amor del vero, il Consiglio Regionale del Molise aveva già licenziato una legge, la n. 165, che andava in tal senso. Come ben saprete quest’ultima è stata però impugnata davanti la Corte Costituzionale dal Consiglio dei Ministri, perché alcuni punti di essa – l’individuazione delle aree idonee e l’imposizione delle fasce di rispetto; il divieto degli impianti eolici off-shore; il limite minimo e massimo di potenza installabile; i corrispettivi a carico del proponente l’impianto – necessitavano di essere rivisti.
Ora siamo perciò chiamati nuovamente a dare il nostro contributo alla stesura di un atto legislativo che tra le varie cose deve recepire le richieste provenienti dagli organi istituzionali superiori, ma al contempo deve determinare con chiarezza quelle che dovranno essere le linee di sviluppo e potenziamento di un settore che, oltre ad essere fondamentale per l’abbattimento dei costi della nostra bolletta energetica, è diventato fonte di sostegno economico per diverse piccole municipalità molisane che hanno dato il proprio assenso alla realizzazione sui propri territori di campi eolici.   
Tuttavia bisogna stare molto attenti a non generare una corsa sfrenata all’istallazione di pali eolici. Il Molise, infatti, pur essendo terra solcata dal vento, non può diventare un megacampo eolico, con aerogeneratori sparsi un po’ ovunque. Vanno quindi create le giuste condizioni affinché i campi eolici trovino allocazione in aree ben determinate, a basso impatto visivo, dove le condizioni fisiche del terreno non si prestano ad una qualsiasi forma di coltivazione. D'altronde, se il Protocollo di Kioto ci ha imposto di produrre, entro un certo numero di anni, una certa quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili, bisogna pur creare le condizioni perché ciò possa avvenire, senza però andare a stravolgere gli equilibri ambientali presenti nel territorio molisano.


Campobasso, 21 luglio 2009

Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale.