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LA REGIONE È PARTICOLARMENTE ATTENTA AI BISOGNI DELLE FASCE PIÙ DEBOLI
Sabato 23 Agosto 2008 02:00

Lo stanziamento da parte della Regione di 180 mila euro destinati ai territori delle due province molisane dimostra quanto la massima istituzione sia attenta ai bisogni delle fasce più deboli. Tali somme, che risultano ripartite quasi equamente tra l'Amministrazione locale di Campobasso e l'Amministrazione Provinciale di Isernia, andranno infatti a garantire la prosecuzione di alcuni importanti progetti che hanno preso la giusta consistenza così da supportare adeguatamente l'operatività in un settore così delicato come quello socio-assistenziale.

Nello specifico, grazie ai 100 mila euro stanziati dalla Giunta Iorio, nel capoluogo di regione continueranno ad essere operativi i servizi di trasporto dei ragazzi disabili che frequentano le scuole superiori, oltre che le prestazioni di assistenza alla comunicazione. In provincia di Isernia invece, grazie al sostegno economico di 80 mila euro, proseguirà la bella esperienza del taxi della solidarietà e del centro di assistenza alle donne maltrattante con minori. Entrambe i territori potranno quindi continuare nella programmazione di quei servizi che vanno a sostenere le fasce maggiormente esposte come quelle degli anziani, dei disabili e delle donne incappate in gravi situazioni di carattere familiare. Un plauso, quindi, va alla Giunta regionale, ed in particolare all'assessore Fusco Perrella, che continua ad essere estremamente attenta alle esigenze delle fasce più deboli della nostra popolazione. Tuttavia ci sono ancora diverse criticità da tenere sotto controllo, che meritano quindi un sostegno economico congruo alle problematiche da dover risolvere. E qui mi riferisco in particolar modo ai contributi da destinare a settori quali i Piani Sociali di Zona, vera mina vagante nel panorama della programmazione socio-assistenziale. Infatti, i PSZ non sono riusciti ancora a dimostrare la loro efficacia, risultando a tutt'oggi non in grado di sostituire adeguatamente, neppure in fatto di organizzazione, i servizi che prima erano gestiti direttamente ed offerti dalle amministrazioni locali. Ci si augura, pertanto, che anche in questo particolarissimo contesto organizzativo-programmatico si possa trovare celermente la giusta quadratura del cerchio. Da troppo tempo, infatti, si va avanti quasi esclusivamente a proclami che però non risolvono le problematiche cui sono esposte le fasce più deboli della popolazione molisana.

 

Campobasso, 23 agosto 2008

Massimiliano Scarabeo