| LA POLITICA C’ENTRA POCO O NULLA CON L’AGGRESSIONE AL PRESIDENTE DELL’ARCI DI ISERNIA |
| Domenica 20 Gennaio 2008 02:00 |
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La politica c’entra poco o nulla con l’aggressione al presidente dell’Arci di Isernia. Alla base dell’episodio ci sono problemi di natura sociale, che vanno risolti subito.
So che il mio intervento potrà suscitare qualche malumore, specie tra gli esponenti politici e dell’associazionismo che hanno organizzato la manifestazione di solidarietà al presidente del circolo Arci di Isernia. Tuttavia non mi sento di strumentalizzare politicamente l’accaduto. A mio giudizio, infatti, la politica c’entra poco o nulla con l’aggressione a Caranci in quanto reputo che alla base di quel gravissimo episodio, che condanno con fermezza, ci sia sostanzialmente un problema di natura sociale, che andrebbe quindi visto nella sua interezza, a cominciare dal contesto entro il quale è maturato. Come esponente politico, non me la sento di banalizzare l’accaduto inquadrandolo nella sfera riconducibile a mere contrapposizioni politiche: l’estrema destra, in questo caso, che sferra l’attacco alle sinistre, riesumando conflitti che ci portano con la memoria ad evocare vecchi fantasmi che, evidentemente, ancora aleggiano sulle teste di quanti sono pronti a scatenare una “guerra santa” in nome dell’appartenenza politica. Mi rifiuto di pensare che quel giovane, autore di quel gesto insano, abbia mosso la sua mano perché dinanzi a se c’era un nemico politico che andava eliminato. Credo, invece, che quella mano si sia levata a causa di problematiche gravi che in una società come la nostra finiscono per acuirsi, specie se non c’è nessuno che sta ad ascoltarle o meglio ancora a prevenirle. Bisogna essere realisti e dire a noi stessi che anche le nostre comunità non sono immuni da quel disagio sociale e dal degrado che da esso scaturisce e che può sfociare in atti di estrema gravità. Anzi, nelle nostre comunità, proprio perché tutti ci si conosce, si rischia di essere emarginati con maggiore facilità. Detto ciò, vorrei fare un appello agli amici del centro-sinistra: non lasciatevi coinvolgere in polemiche pretestuose che finiscono solo per alimentare ulteriori divisioni. Cerchiamo, invece, di domandarci perché questi episodi avvengono anche nella nostra provincia. Partiamo da questo per arrivare a dare risposte concrete ai cittadini, e non nascondiamo la nostra inefficienza dietro le solite manifestazioni propagandiste. Venafro, 20 gennaio 2008 Massimiliano Scarabeo |