Home - Impegno in Regione - Comunicati stampa - Sanità - L'APPROVAZIONE DEL PIANO SANITARIO REGIONALE: UN MOMENTO IMPORTANTE PER IL MOLISE
L'APPROVAZIONE DEL PIANO SANITARIO REGIONALE: UN MOMENTO IMPORTANTE PER IL MOLISE
Mercoledì 09 Luglio 2008 02:00

Dopo un lungo iter burocratico si è licenziato il Piano Sanitario Regionale. Si è dato quindi un nuovo volto alla sanità, uno dei pilastri su cui poggiano buona parte dei presupposti di ciò che oggi viene definito Stato Sociale.

E la salvaguardia dei Livelli Essenziali di Assistenza rientrano in questo particolare e delicato ambito. Ciò che attiene il Welfare oggi è materia di grande attenzione. Avere una sorta di ombrello protettivo, capace di tutelare soprattutto le fasce sociali più deboli, rappresenta un punto sostanziale per tutte quelle società che vogliono definirsi evolute. La mancanza di queste prerogative fa si che i cittadini patiscano una sorta di divisione sociale, rendendoli perciò incapaci di far fronte in proprio alle necessità derivanti dal dover ricorrere alle cure sanitarie. Stato Sociale e Sanità: binomio inscindibile. Per questo era necessario che nella ridefinizione della mappa dei servizi sanitari erogati in Molise venisse trovata la giusta sintesi. La parola d’ordine, quindi, era razionalizzare facendo però in modo che specifici contesti territoriali non fossero privati di quelle strutture sanitarie che rappresentano un punto di eccellenza sulle quali puntare. In questo quadro generale, la provincia di Isernia, con le sue strutture sanitarie sia pubbliche che private, doveva poter dire la sua. Ed è ciò che a mio giudizio è stato fatto. Nello specifico, entro i limiti di ciò che ci era imposto dal Piano di Rientro, si sono conservate le specificità dei tre nosocomi operanti nella provincia, addivenendo per il Veneziale ed il Ss. Rosario ad un solo presidio. Questo, però, senza intaccare la funzionalità di ciascuna struttura. Per ciò che concerne il nosocomio di Venafro ho presentato un Ordine del Giorno, votato all’unanimità dal Consiglio, nel quale ho chiesto al presidente della Giunta Regionale l’impegno a voler tutelare il presidio ospedaliero soprattutto in riferimento ai servizi fino ad oggi erogati al fine di salvaguardare sia i livelli occupazionali ma soprattutto di continuare ad essere punto di riferimento sia per la popolazione molisana che per quella delle regioni limitrofe. Contestualmente ho chiesto anche il potenziamento del nosocomio venafrano attraverso l’attivazione di un “punto nascita”, l’assegnazione di un Reparto di Urologia strutturato secondo le opportunità offerte all’interno della ridefinizione del PSR, e di prevedere che la struttura fosse indicata come sede distaccata universitaria.


Campobasso, 9 luglio 2008

Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale