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LA DISINFORMAZIONE NON FA BENE, SPECIE SE L’OGGETTO DELLE ATTENZIONI SI CHIAMA OSPEDALE SS. ROSARIO
Sabato 10 Maggio 2008 02:00

Passate le elezioni Amministrative, si torna a focalizzare l’attenzione sulla Sanità ed in particolar modo su quelli che potrebbero essere i futuri scenari della più grande “impresa regionale”. Qualcuno, strumentalmente, sta però tentando di veicolare tra la gente informazioni inesatte o ancor peggio false, tese a creare allarmismi o quanto meno ad ingenerare scetticismo su ciò che a livello regionale si vuol fare per taluni contesti territoriali ed in particolar modo per i nosocomi molisani.

 

Questo clima di disinformazione non risparmia neppure l’Ospedale di Venafro. Anzi, il SS. Rosario probabilmente rappresenta il “focus” della problematica visto che da alcuni giorni a questa parte vengono fatte circolare voci che escludono un potenziamento del nosocomio venafrano e che sostanzialmente vorrebbero relegarlo in una sorta di terza fascia sanitaria, quella, per intenderci, attribuibile ad un qualsiasi poliambulatorio. Il tutto, additando poi come venditori di fumo coloro i quali si stanno dando da fare, contrariamente a ciò che è stato fatto negli anni passati, a livello di Regione per far si che il SS. Rosario possa rappresentare un punto fermo della sanità molisana, accrescendo quella che è l’operatività di una struttura di frontiera scelta molto spesso da tanti utenti extraregionali. Ebbene, stiano tranquilli quelli che voglio fare disinformazione! Il SS. Rosario avrà la sua opportunità di crescita, malgrado qualcuno stia tentando di far credere il contrario. Nel Piano Sanitario Regionale il nosocomio venafrano avrà il ruolo che merita e cioè quello di punto di qualità sanitaria riscontrabile in taluni specifici reparti. A più riprese, infatti, sul SS. Rosario ci sono state le prese di posizioni rassicuranti non solo dei vertici della Regione attraverso il Presidente Iorio e l’Assessore Di Giacomo, ma anche quella più recente del direttore generale della Asrem, Sergio Florio, il quale ha detto senza mezzi termini che il SS. Rosario sarà un punto di eccellenza della sanità del Molise. Partendo dal ripristino del reparto di Ostetricia e Ginecologia intorno al quale si sono fatte troppe strumentalizzazioni ed illazioni. Infine, a quanti tentano di ingenerare malumori e malcontenti tentando di cavalcare la tigre del SS. Rosario, dico invece di cercare un confronto sereno e costruttivo con coloro i quali hanno veramente a cuore le sorti ed il bene del nostro Ospedale.

Venafro, 10 maggio 2008

Massimiliano Scarabeo