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Consiglio Regionale del Molise – Ufficio di Presidenza
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Il Consigliere Segretario
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Pur essendoci in ballo il destino di milioni di italiani, ognuno di noi, in questi giorni legge sui giornali o segue in televisione, notizie che non rappresentano, purtroppo, lo spaccato di vita che realmente in molti sono costretti a vivere.
Le emergenze vengono praticamente travisate, trasformando le preoccupazioni di tanti, in slogan politico-elettorali che non giovano allo sviluppo di questo Paese.
Uno spettacolo poco edificante, a cui, chi ha problemi ad arrivare a fine mese, non ha più voglia di assistere!
Il tema è sempre lo stesso: una forte contrapposizione tra le forze parlamentari più rappresentative, imperniata sulle questioni giudiziarie di o sugli scandali di qualche personaggio che conta, e, tanto per cambiare, sulla dilagante corruzione degna della prima repubblica. Insomma, una bolgia, come ha definito l’attuale clima politico nazionale, il Presidente della Repubblica.
Scambi più o meno forti di accuse fra gli schieramenti, leggi e decreti più o meno validi politicamente e costituzionalmente ma con un comune denominatore: l’assenza di un serio confronto politico, utile a risolvere i problemi dei lavoratori, delle famiglie, delle Imprese, dei giovani, della scuola e dell’economia in genere.
Una disputa sterile che non giova a nessuno e che determina un ingiustificato immobilismo politico e programmatico a tutto svantaggio dei problemi della collettività.
Lo spunto viene offerto proprio dalle notizie relative alla crisi economica, dagli ultimi dati OCSE sul sistema economico dell’Italia e dall’ingiustificato ottimismo di chi continua a credere che il peggio sia effettivamente passato.
Se continua così, non potrà funzionare! E se non c'è da fidarsi di tutto questo ottimismo, altrettanto dobbiamo porci il problema del perché non si riesce a trovare quel dialogo sbandierato da più parti, ma probabilmente, non realmente cercato.
Partendo proprio dall’assenza di confronto tra le due forze politiche più rappresentative che, col loro comportamento mostrano tutte le proprie carenze, risulta difficilissimo, se non impossibile, pensare ad una seria pianificazione del futuro per questo Paese.
Il Governo non affronta seriamente e fattivamente la crisi e approfitta, delle querelle sulla presentazione delle liste alle regionali o sul caso delle intercettazioni Rai per parlare d’altro.
Mentre l’economia langue, la disoccupazione cresce, la pressione fiscale non diminuisce e le risposte sui temi che stanno a cuore alle famiglie e alle imprese restano lettera morta.
Credo che politicamente sia giusto non seguire questo andazzo e che occorra chiedere, senza mezzi termini che le cose cambino davvero, perciò ribadisco, con maggior forza, che percorrere un’altra via, quella di un’ alternativa più equilibrata, fatta di proposte e non di sterile contrapposizione ideologica, rappresenti finalmente il mezzo per riportare la politica sui giusti binari, contribuendo a far crescere il rispetto e l’interesse per essa che invece, giorno dopo giorno, viene sempre meno.
Un fattore questo che non sottovaluterei, perché, l’alta percentuale di astensionismo registrata alle ultime elezioni amministrative francesi, potrebbe verificarsi anche nel nostro Paese, e ciò rappresenterebbe un ulteriore ed importante segnale della sfiducia che il cittadino ha per la politica, del programma e dell’azione di Governo, (a maggior ragione se è vero che le imminenti elezioni regionali rappresentano un test politico) e di tutta la classe politica dirigente, incapace di dare le giuste risposte agli impellenti problemi che affrontiamo quotidianamente.
Venafro, 17 Marzo 2010 L'Ufficio Stampa
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