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Partito della Nazione: A Chianciano per il laboratorio di idee “Ricostruiamo l’Italia”
Venerdì 10 Settembre 2010 14:03

Massimiliano ScarabeoEnnesimo appuntamento politico del nascente Partito della Nazione nel tradizionale scenario di Chianciano Terme, quest’anno col laboratorio delle idee “Ricostruiamo l’Italia”.
Un appuntamento importante che si configura come snodo cruciale in vista dell’inizio della stagione politica che sancirà la nascita di questo nuovo soggetto: un partito che parlerà il linguaggio della riconciliazione nazionale, con l’obiettivo di ricucire un Paese ormai disgregato, nel bel mezzo di lotte corporative che lo stanno portando ai margini dell’Europa, allontanando sempre più le persone, dal dibattito pubblico.

Il programma è di tutto rispetto, “l’Italia dalla prima repubblica al bipartitismo: radiografia di una crisi”.
Sarà presente, tra gli altri, il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo (nella foto a Chianciano lo scorso anno) che ha accolto l’invito di Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione, Savino Pezzotta e Ferdinando Adornato, alla cui attenzione e a quella dell’assemblea, intende sottoporre i problemi derivanti dall’attuale Legge elettorale che ha mostrato e mostra tutti i suoi limiti, con l’azione di Governo che pensa soltanto a tenersi in piedi senza considerare i reali problemi della Nazione.

«E’ preoccupante», dichiara il Consigliere Scarabeo «che nessuno, oltre il Partito della nazione, parli di cambiare questa Legge, assumendosi la responsabilità di farlo. Una Legge che costringe gli elettori a subire passivamente le decisioni delle segreterie dei partiti senza poter esprimere le preferenze su chi li dovrà rappresentare.

Un cambiamento questo», continua il consigliere Scarabeo «che è auspicato da più parti, all’interno del nascente Partito, soprattutto per dare spazio al discorso meritocratico, più volte messo in evidenza nei vari incontri che si sono succeduti nel corso di questi anni di lavoro, propedeutici alla nascita del Partito della Nazione.

Queste mie dichiarazioni fanno da eco alla proposta di Legge presentata dall’On.le Mariateresa Formisano con la norma cosiddetta anti-nepotismo che dovrebbe eliminare la possibilità di candidature presentate all’interno della stessa lista o medesima coalizione a candidati che risultano legati da vincoli di parentela o di affinità. Un modo democratico e quindi civile di fare politica attraverso scelte incondizionate, ponendo, come è giusto che fosse, il cittadino al centro della politica e delle scelte che si vanno a concretizzare».

Ma nell’appuntamento toscano del 10 – 11 e 12 settembre, si parlerà anche della campagna di tesseramento e di organizzazione e, su questo punto, il Consigliere Scarabeo è lapidario: «Questa è una fase delicata del percorso che ci porterà ad affrontare i vari congressi che serviranno a stabilire gerarchie e programmi politici.

Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, auspico, nel Molise, oltre ad una vasta partecipazione, anche un serio e proficuo confronto tra tutte le anime che andranno a formare il nuovo Partito, senza lasciarsi incantare dall’effimera corsa alle poltrone.

Noto invece che si continua a confondere il ruolo di traghettatore, colui o coloro cioè, che dovrebbero imprimere una seria accelerata alla fase del tesseramento in Molise, con quello più appariscente di leader maximo di qualcosa che deve ancora venire. Un ruolo che attualmente non sta assolutamente favorendo e non si sa perché, il necessario dibattito tra le diverse anime che dovranno contribuire alla nascita del Partito della Nazione.

Pur comprendendo le difficoltà di carattere logistico ed organizzativo, su tutto il territorio regionale non esistono punti di riferimento certi, tanto per citarne una, ai quali far riferimento per consegnare le tessere già sottoscritte o semplicemente richiedere informazione in merito al tesseramento. Tantomeno ci si può appellare all’opzione del tesseramento via internet, perché non tutti sono nelle condizioni di poterlo fare.

Inoltre, a livello regionale, non è attiva nessuna campagna informativa sulla fase di adesione al Partito della nazione che è vero scadrà a fine novembre, ma che da un anno, ormai, è già avviata a livello nazionale. Non è pertanto giustificabile, da parte del coordinamento regionale una simile inerzia, in quanto, al di la di quale sarà l’esito finale della campagna stessa, l’informazione sul ruolo, sul percorso politico e sui programmi del Partito della Nazione, devono essere ampiamente pubblicizzati, altrimenti viene spontaneo pensare che pur cambiando i musicanti, la musica resta sempre la stessa».