| IL PARTITO DEMOCRATICO NON DEVE ESSERE IL NUOVO PARTITO COMUNISTA |
| Martedì 22 Aprile 2008 02:00 |
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Il Partito Democratico non deve essere il nuovo Partito Comunista. No al riavvicinamento con la sinistra oltranzista e radicale. La scelta di Walter Veltroni di recidere il cordone ombelicale con la sinistra oltranzista e radicale ha posto il Partito Democratico nella condizione di essere interlocutore fondamentale, eccellente e privilegiato per l’elettorato nazionale. Aver detto no alla formazione della solita coalizione di centro-sinistra, quella tanto per intenderci che negli ultimi due anni si è trovata spesso ostaggio di posizioni estreme che hanno sostanzialmente minato il rapporto con l’elettorato moderato, è stato non solo un atto di grande coraggio da parte del leader del PD ma anche di lungimiranza politica. Il progetto di creare una grande forza riformista nella quale potessero trovare la giusta collocazione sia l’elettorato cattolico che quello laico ha sparigliato le carte della politica nazionale, costringendo l’ex Partito delle Libertà a cambiare la propria strategia, a federansi quindi con Alleanza Nazionale e la Nuova DC delle Autonomie, diventando Popolo delle Libertà, e a formare una “coalizione aperta” al Nord con la Lega ed al Sud con l’MpA. Detto ciò, per quel che concerne la nostra regione, dalle dichiarazioni di qualche esponente locale del PD, evidentemente nostalgico ed irriducibile, mi è sembrato di capire che si vorrebbe tornare a calcare quella strada che il popolo italiano, nelle ultime Politiche, ha però disegnato in maniera ben diversa, sancendo la scomparsa dagli emicicli del Parlamento delle ali estreme. Un ritorno al passato, quindi, totalmente anacronistico rispetto a ciò che gli italiani hanno indiscutibilmente sancito con il proprio suffragio. Un ritorno al passato che da me non può essere ne condiviso ne tanto meno auspicato. Difatti, ho sempre pensato che il Partito Democratico non poteva e non doveva essere la riproposizione, sotto mentite spoglie, del Partito Comunista, E questa continuerà ad essere la mia posizione, malgrado qualche collega stia lavorando per ricomporre una mappa politica dalla quale, però, gli italiani hanno voluto tener fuori sia la sinistra che la destra estrema. Campobasso, 22 aprile 2008
Massimiliano Scarabeo
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