| I TAGLI AL BILANCIO DEL METTONO A RISCHIO LA FUNZIONALITÀ DELL’INTERO APPARATO GESTIONALE REGIONALE |
| Giovedì 19 Aprile 2007 02:00 |
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I tagli al Bilancio del Consiglio Regionale mettono a rischio la funzionalità dell’intero apparato gestionale. Sarebbe quindi opportuno rivedere l’impianto finanziario per non paralizzare la macchina amministrativa. In un momento in cui siamo tutti chiamati ad adoperarci affinché le spese per la gestione della Regione possano essere contenute al massimo, in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, ritengo sia opportuno ascoltare l’allarme che arriva dal segretario generale del Consiglio Regionale. Questi, pur riconoscendo la necessità di dover contribuire tutti alla riduzione del costo della macchina amministrativa, solleva seri dubbi circa il metodo che si sta perseguendo per raggiungere tale obiettivo. Il segretario generale, in una missiva al presidente del Consiglio Regionale, evidenzia come i tagli che sono stati previsti al Bilancio del Consiglio non tengano conto della necessità di dover assicurare la legittima centralità all’attività legislativa regionale, al fine di perseguire la crescita del territorio molisano, per lo sviluppo di strumenti che traducano gli obiettivi politico-amministrativi in oculati programmi di lavoro, nel segno dell’efficacia e dell’efficienza della spesa. Del resto, fa notare il dirigente, il Bilancio consiliare di previsione per il 2007 è stato ampiamente condiviso dall’Ufficio di Presidenza attraverso apposito deliberato che sostanzialmente ricalca quello del precedente anno, nonostante siano cresciute alcune voci di spesa quali il costo dei Gruppi consiliari (aumentati in questa legislatura), l’istituzione di nuove Commissioni temporanee e dell’ufficio del tutore dei minori, oltre alla creazione di nuove figure istituzionali come il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale. Voci, queste, che hanno contribuito ad innalzare sensibilmente le spese per la gestione del Consiglio amplificandone sia le criticità che le carenze strutturali. A ciò va poi aggiunta la corposa decurtazione applicata ad alcuni “capitoli” di spesa, nevralgici per il funzionamento della macchina consiliare. Su tutti il “300” con un – 63% ed il “400” con un – 71%. Il primo, tra l’altro, inibisce la possibilità di attuare l’ordinario ed elementare funzionamento della macchina consiliare.Da tale disamina risulta evidente che questi tagli riducono sostanzialmente le risorse necessarie al buon funzionamento della macchina amministrativa, non toccando però gli sprechi ne procedendo alla responsabilizzazione dei centri di spesa. Detto ciò, ricordando che il Bilancio del Consiglio rappresenta meno del 2% di quello della Regione, condivido i timori espressi dal segretario generale ed auspico la giusta modulazione delle risorse finanziarie destinate al funzionamento Consiglio Regionale Massimiliano Scarabeo Segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale |