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Gara d'appalto per la Fondo Valle Rivolo
Giovedì 10 Giugno 2010 12:56

 

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Consiglio Regionale del Molise – Ufficio di Presidenza

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Il Consigliere Segretario


Facendo seguito all’interrogazione presentata all’Assessore regionale ai lavori pubblici  relativa al ritiro dei fondi, quelli stanziati dalla Giunta Regionale del Molise per il completamento dei lavori sulla Fondo Valle Rivolo, il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo, vuole rimarcare l’intervento del Presidente del Comitato formatosi per seguire l’iter burocratico dell’opera viaria in questione, considerandolo non proprio  in linea con gli intendimenti  della Giunta e dello Stesso Consiglio Regionale, atti a completare si l’opera, ma, naturalmente nel rispetto delle regole e di tutte le imprese molisane, in modo particolare.

«In una telefonata ricevuta questa mattina (10/06/2010 – ore 09.39 n.d.r.)» comunica il Consigliere Scarabeo «il Presidente del Comitato che ha seguito l’iter dei lavori della strada Fondo Valle Rivolo, mi ha  riaffermato  il suo pensiero, peraltro già da me letto su alcuni organi di informazione locale, su quanto l’Assessore regionale ai lavori pubblici volesse fare, circa il ritiro del finanziamento di €  6.179.482,79 -  deliberato dalla Giunta Regionale occorrente all’ultimazione dei lavori dell’arteria viaria in questione.

 

In sostanza, secondo lo stesso presidente, per il completamento dell’opera, non dovrebbe essere indetta una nuova gara d’appalto, ma i lavori necessari andrebbero affidati direttamente all’impresa esecutrice dell’ultima tranche degli  stessi, che  ancora  mantiene aperto il cantiere.

Senza dilungarmi, mi è parso di capire che secondo qualcuno, la soluzione più veloce per terminare i lavori, sia un affidamento diretto, anzi la nomina di un Commissario ad acta che a sua volta affidi i lavori alla  precedente Impresa esecutrice, in contrasto, dunque, con la soluzione più equa, prospettata dalla Comunità Montana Molise Centrale, che invece vuole porre a gara l’ultimazione delle opere.
Premesso che sono pienamente d’accordo sulla tempistica, quasi trent’anni per finire un lavoro mi sembrano davvero troppi, altrettanto però, non posso esserlo sulle modalità di aggiudicazione che si vorrebbero perpetrare, affidando cioè, direttamente ad un'unica Impresa, oltre sei milioni di  Euro di lavori.

Mi viene subito da pensare e lo ribadisco a chiare note, che se dovesse essere così, ci troveremmo di fronte all’interpretazione di  un pensiero distorto e preoccupante per la libertà di impresa e rispetto di regole e Leggi, oltre al palesarsi di una netta  disparità di trattamento tra  le varie Imprese Molisane, proprio in un momento così particolare per l’economia locale.
Comprendo le esternazioni del Presidente del Comitato, anzi ne lodo l’impegno e la buona fede, per questo sono certo che concorderà  sul fatto che,  il buon senso ed  il rispetto di talune regole,  imporrebbero,  invece, l’indizione di una nuova gara d’appalto, così come vorrebbe fare la Comunità Montana Molise Centrale.

Nominare un Commissario ad acta, non soltanto mortificherebbe il ruolo politico ed istituzionale della stessa Comunità Montana, che , nonostante tutto, una soluzione l’ha prospettata ma, anche quello di molte imprese che si vedrebbero scavalcate nell’esercizio di un loro diritto fondamentale: la concorrenza!

In attesa della risposta alla mia interrogazione, personalmente, leggo tale questione in  maniera diversa, e per questo motivo invito i responsabili dell’opera, la Comunità Montana e lo stesso Assessore regionale ai lavori pubblici  ad intraprendere ogni strada utile che però non sia quella diversa dal rispetto oltre che delle Leggi, anche della dignità delle imprese, soprattutto quelle Molisane».

Campobasso, 10 giugno 2010

Massimiliano Scarabeo