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La mia particolare sensibilità verso il mondo del lavoro mi impedisce di restare indifferente verso le problematiche che stanno affrontando la Solagrital e le 1500 persone da essa occupate. La paventata crisi aziendale della cooperativa a controllo regionale si inserirebbe nel consto della situazione economica ed occupazionale più grave affrontata dalla Regione negli ultimi trent’anni, a fronte dell’apertura della procedura di amministrazione straordinaria della Ittierre e della contingenza complessiva di tutte le aziende costrette ad affrontare la stretta creditizia ed il crollo delle vendite, fenomeno causato dal passaggio della crisi dei mercati finanziari all’economia reale. L’importanza della struttura produttiva della Solagrital per l’economia regionale, in questo particolare contesto rende improrogabili interventi e soluzioni incisivi da parte da parte della politica regionale tesi a salvare tale valore. A tal scopo, ringraziando anticipatamente la struttura regionale per la tempestività intrapresa nel fornire dati assolutamente fondamentali, ho effettuato di conseguenza approfondimenti doverosi della situazione economica e patrimoniale dell’azienda, con particolare riferimento al piano industriale di rilancio messo a punto dal management ed agli interventi di finanziamento effettuati dalla Regione alla sua cooperativa, dalla sua costituzione ad oggi. Da tali analisi è emerso che l’ERSAM ha immesso capitali in Solagrital nel 1997, per un totale di 4,6 milioni di euro attuali, ma a fronte di tale intervento i soci privati hanno rinunciato a crediti nei confronti dell’ERSAM per 5,6 milioni di euro e liberato ipoteche per circa 18 milioni di euro. Solagrital nei dodici anni successivi ha ricevuto dalla Regione nel 2007 2 milioni di euro per il prestito erogato in seguito all’influenza aviaria, di cui 900 mila euro già restituiti con la distruzione di prodotti e 5 milioni di euro ricevuti nel dicembre 2008, integralmente trasferiti ai dipendenti, agli allevatori ed ai trasportatori. Al contrario, durante l’influenza aviaria, altre Regioni hanno erogato alle altre aziende leader nel settore (AIA e Amadori) importanti aiuti. Tutti i costi della cooperativa durante l’influenza aviaria sono stati sostenuti da Arena, che ha sollevato da ogni problematica Regione, dipendenti ed allevatori. Ad oggi le problematiche di natura finanziaria della società sono anche da attribuire al perdurare della stretta creditizia, che ha visto il sistema del credito rientrare per diversi milioni di euro a danno della Solagrital nell’ultimo trimestre del 2008. Apprezzabile è canone di locazione dello stabilimento, di proprietà della parte privata, pagato dalla cooperativa è passato da 2 milioni di euro annui ai 4 originariamente previsti. Dall’analisi del piano industriale, in definitiva, emerge che con la ricapitalizzazione della Solagrital e dell’ingresso della JP Morgan in Arena, i due gruppi hanno un rafforzamento notevole ed in grado di consentire loro di tornare competitivi e di dare prospettive di continuità nel medio e lungo periodo. Tale piano industriale è stato certificato da uno dei più autorevoli economisti del paese. Lo Studio Danovi di Milano. Di non poco conto è, poi, la previsione del piano di incremento della forza lavoro di Bojano di circa 250 unità. Personalmente ritengo anche idonee le garanzie che presterà il Gruppo Arena nei confronti della Regione Molise. A seguito di tali approfondimenti ed in funzione dell’importante ruolo, innanzi precisato, della cooperativa Solagrital, ritengo assolutamente fondamentale prendere iniziative di sostegno e di accompagnamento a tale struttura per il superamento della crisi e per il rilancio dell’azienda e dell’intero tessuto agro-industriale da essa sostenuto, risorsa economica e sociale vitale per la nostra Regione. Ribadisco, comunque, la necessità da parte della Regione, per il presente e per il futuro di mantenere un ruolo distinto e distante da quella che è la cosiddetta gestione d’impresa. La Regione, quindi, ha il dovere di programmare l’attività politica ed erogare servizi a tutela dei concittadini e dei livelli occupazionali.
Campobasso, 30 marzo 2009
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale |