| ADOPERIAMOCI AFFINCHÉ IL MOLISE ABBIA IL RICONOSCIMENTO DELLA ZONA FRANCA URBANA |
| Lunedì 30 Giugno 2008 02:00 |
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Nell’ultimo periodo capita sovente di leggere sugli organi di informazione le prese di posizione di esponenti politici i quali, parlando dello sviluppo del Molise, avanzano proposte tese a sostenere questo o quel territorio. Il tutto usando gli strumenti progettuali messi a disposizione dallo Stato. Uno di questi, la Zona Franca Urbana, più degli altri viene sistematicamente evocato. Ebbene, al di la di ciò che è stato sancito nell’ultima delibera pre-Cipe del 30 gennaio u.s., prima di chiedere che tale riconoscimento possa essere appannaggio di questa o di quell’area, varrebbe la pena fare uno sforzo collettivo affinché una ZFU fosse effettivamente destinata alla nostra regione. Infatti, è giusto ricordare che non esistono garanzie perché tale riconoscimento venga concesso in maniera automatica anche al Molise. Tuttavia qualcuno dimentica che il percorso deve essere ancora completato, e lavora per sponsorizzare un territorio piuttosto che un altro pensando così di far del bene alle sorti della nostra regione. A ciò, poi, si aggiungono i tentativi, definiamoli di disturbo, attuati alla fine della scorsa legislatura da un nostro parlamentare, l’On. Astore, il quale aveva presentato una serie di emendamenti alla delibera che dettava le regole per individuare le Zone Franche Urbane e che in qualche maniera ne restringeva il campo di ammissione. Emendamenti poi dichiarati inammissibili, ma che alla fine hanno concorso a modificare i parametri inizialmente previsti, creando così un danno sostanziale ad alcuni territori. A questa azione se ne era aggiunta un’altra posta in essere da qualche parlamentare del PD molisano, il quale ha contribuito a creare ulteriore discrimine tra aree della nostra stessa regione. Sostenere quest’area piuttosto che quest’altra, come se alcuni territori non avessero lo stesso diritto degli altri di poter concorrere all’assegnazione della ZFU. Ed ora l’ultimo intervento, quello del collega consigliere Antonio D’Alete il quale, con convinzione disarmante, reputa “più utile e strategicamente più opportuno, nell'interesse di tutta la regione, proporre la candidatura di Campobasso e Termoli” alla ZFU. I campanilismi, si è detto spesso, sono estremamente deleteri per la crescita omogenea del Molise. Tuttavia questa è la logica che va per la maggiore, ma è anche la logica che potrebbe decretare la scomparsa definitiva della nostra identità regionale. |