| L'AREA VENAFRANA HA TUTTE LE CARATTERISTICHE PER POTER ESSERE INSERITA NEL NOVERO DELLE ZONE FRANCHE |
| Martedì 05 Febbraio 2008 02:00 |
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L’area venafrana ha tutte le caratteristiche per poter essere inserita nel novero delle Zone Franche Urbane. Questo è un dato ormai acclarato! Tuttavia, c’è ancora qualcuno che sta lavorando contro tale opportunità, spingendo affinché i benefici derivanti da una simile situazione possano essere appannaggio di altre aree del Molise. Tutto ciò, però, non mi spaventa. Anzi, rafforza il mio pensiero di dover sostenere in maniera ancora più energica i diritti della popolazione di un’area che ha tutte le carte in regola per potersi vedere riconosciute le specificità delle Zone Franche Urbane. Soprattutto alla luce delle ultime modifiche ed integrazioni ai criteri di individuazione delle ZFU stesse, stilati nella recente riunione svoltasi al Ministero delle Attività Produttive. In quell’occasione sono stati sostanzialmente rivisti alcuni dei parametri inizialmente fissati per l’individuazione delle ZFU. A cominciare dalla dimensione demografica dei centri abitati che va da un minimo di 7.500 ad un massimo di 25.000, ferma restando la norma che prevede che la popolazione residente nelle aree interessate dalle agevolazioni previste dalle ZFU non potrà superare il 30% del totale della popolazione residente nell’area urbana interessata (fonte ISTAT 2006). Inoltre, il tasso di disoccupazione nelle aree proposte, se si tratterà di quartieri cittadini, dovrà risultare superiore alla media comunale. Ed ancora, saranno le Regioni ad inoltrare le proposte di ZFU di interesse prioritario al MISE – DPS (Dipartimento Politiche per lo Sviluppo) che ne valuterà l’ammissibilità, sulla base dell’Indice di Disagio Socioeconomico (IDS). Un’altra sostanziale modifica ai criteri precedentemente fissati riguarda il numero delle ZFU da individuare sul territorio nazionale, che non potrà superare le 18 (in passato erano 15) da distribuire in modo che nessuna Regione possa averne più di tre ( 3 ). Ma per il Molise tale “problema” non sussiste in quanto ne è prevista una sola. Alla luce di tali modifiche, ho proposto una interrogazione all’Assessore regionale alle AA.PP, Franco Giorgio Marinelli, al quale ho chiesto di verificare se la Regione abbia previsto nella propria Finanziaria le somme necessarie per la compartecipazione al finanziamento delle Zone Franche Urbane. La partita, quindi, sta per concludersi. Spero un maniera positiva per le nostre popolazioni. Campobasso, 5 febbraio 2008 Massimiliano Scarabeo, Consigliere Regionale |