| L’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DEL DISINTERESSE VERSO IL MOLISE |
| Domenica 09 Dicembre 2007 02:00 |
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La chiusura dello snodo ferroviario di Roccaravindola rappresenta l’ennesima dimostrazione del disinteresse verso il Molise. Tagli, soppressioni, ridimensionamenti. Da qualche tempo il Molise è vista come una regione che non deve poter continuare ad esistere, e se dovrà farlo sarà con enormi sacrifici che significheranno ulteriori privazioni per la nostra territorialità.
I molisani si stanno ormai convincendo che esiste un disegno ben preciso che tende a smembrare tutto ciò che si è costruito in questi ultimi decenni durante i quali la nostra regione ha visto alternarsi momenti di grande fervore socioeconomico a stati profondamente comatosi. Momenti belli e brutti che la popolazione ha saputo affrontare con dignità, forza d’animo e consapevolezza di potercela fare. Come regione abbiamo subito grandi torti che si sono per lo più materializzati nella scarsa attenzione di quelle istituzioni che avrebbero dovuto darci invece occasioni per crescere. Tuttavia siamo riusciti ad andare avanti, tanto è vero che ci siamo tirati fuori dalle sabbie mobili di una stagnazione economica che ci stava risucchiando. Siamo stati bravi, non c’è che dire, tanto da essere tirati via dall’Obiettivo 1, per andare in pashing out quindi nell’Obiettivo Competitività. Tutto questo perché eravamo una regione economicamente in crescita, con un Pil più alto delle nostre sorelle del Sud. Una regione forte però non ha bisogno di aiuti, per cui deve cavarsela da sola. Ma in tutto questo esiste una logica perversa che tende a smembrare il nostro Molise per farlo scomparire da entità istituzionale, per ricomparire assemblato alle regioni a noi limitrofe. Ecco quindi spiegarsi l’ennesimo atto che tende a distruggere la nostra territorialità. Ricorrere, come sta per fare Trenitalia che considera ormai superfluo lo snodo ferroviario commerciale di Roccaravindola, a stratagemmi che, pian piano fiacchino le nostre resistenze. Eppure di soldi a società pubbliche, partecipate dallo Stato o a privati il Molise ne ha dati. Tanti miliardi di vecchie lire impiegati per rendere un servizio o per dare occasioni di atterraggio ad imprese che poi del Molise, e della provincia di Isernia nello specifico, se ne sono totalmente infischiate. Lo snodo ferroviario di Roccaravindola è superfluo, pare sia stato detto da chi ha il potere decisionale; appoggiamo tutto a Maddaloni. Con buona pace dei soldi impiegati per realizzare un’opera che avrebbe dovuto invece servire le aziende del Nucleo di Pozzilli - Venafro, ora costrette a spostare su gomma, per decine di chilometri, la loro produzione per arrivare al più vicino imbarco merci. Con i costi che cresceranno, quindi con la poca convenienza a rimanere nel nostro nucleo industriale. Grazie per questa ennesima dimostrazione di stima nei confronti del nostro Molise. Venafro, 9 dicembre 2007 Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale PD |