| IMPORTANTI NOVITÀ NELLA FINANZIARIA 2008 PER LE ZONE FRANCHE URBANE |
| Martedì 30 Ottobre 2007 02:00 |
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La Finanziaria 2008 che il Parlamento si appresta a varare contiene alcuni importanti provvedimenti tesi a riequilibrare uno sviluppo socioeconomico che ha sostanzialmente spaccato in due il nostro Paese, determinando una particolare situazione anche nella nostra regione. Tuttavia potrebbero esserci nuove occasioni di crescita grazie ad alcuni strumenti di cui si ampiamente parlato in questi ultimi mesi. Mi riferisco alle cosiddette Zone franche urbane per le quali la Finanziaria 2008 ha stabilito alcune importanti novità. Ferma restando la dotazione finanziaria per il prossimo biennio, che ammonta a 50 milioni di euro annui, le Zfu passeranno dalle iniziali 10 a 15 e potranno essere istituite solo in aree che abbiamo da un minimo di 10 mila abitanti ad un massimo di 30 mila, ricalcando in questo il modello francese. Gli aiuti privilegeranno essenzialmente piccole e microimprese nuove che avvieranno l’attività tra il 2008 ed il 2012. Potranno però beneficiare degli incentivi anche le attività avviate prima del 2008 nelle Zone franche urbane. In questo caso, però, il sostegno finanziario massimo dovrà essere contenuto nel limite del “deminimis”, ossia 200 mila euro per soggetto in tre esercizi. Per le imprese che partiranno da gennaio prossimo nelle Zfu scatterà l’esenzione delle imposte dirette nei primi 5 anni di attività ed una riduzione per i successivi 5 anni. Anche l’Irap non dovrà essere versata per i primi 5 esercizi. L’esenzione varrà fino al raggiungimento della soglia dei 300 mila euro per ciascun periodo di imposta calcolato sul valore della produzione netta, con un beneficio massimo quantificato in 11 mila 700 euro. Inoltre, il pagamento dell’ICI potrà essere evitato per i primi 5 anni di attività, ma solo per gli immobili ubicati in Zona franca ed utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche. Ci sarà infine l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali sul lavoro dipendente, ma solo per i contratti a tempo indeterminato o di durata non inferiore a 12 mesi. Come si può bene vedere si tratta di sostanziali novità che fanno delle Zone franche urbane uno degli strumenti più interessanti attraverso i quali ridare ossigeno ad un’economia agonizzante. Dal canto mio, assieme all’assessore regionale alle AA.PP. Franco Giorgio Marinelli che ha subito compreso l’importanza di questo nuovo strumento di sviluppo, continuerò ad impegnarmi affinché una Zona franca urbana possa effettivamente atterrare in un territorio della nostra regione che possiede tutte le caratteristiche richieste dalla nuova Finanziaria. Campobasso, 30 ottobre 2007 Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale |