| IL MOLISE FANALINO DI CODA PER IL REDDITO MEDIO PRO-CAPITE. IL DATO DELL’ A.N.CO.T. FA RIFLETTERE |
| Mercoledì 22 Agosto 2007 02:00 |
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Il Molise fanalino di coda per il reddito medio regionale. Questo il quadro poco edificante che scaturisce dallo studio fatto dalla A.N.Co.T, l’Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari che ha preso in esame i dati derivanti dalle dichiarazioni Irpef del 2005 Dall’analisi esce uno spaccato nazionale che fa inevitabilmente discutere. Infatti, l’Italia pare essere divisa esattamente in due, con le regioni del Nord che la fanno da padrone con un reddito medio per contribuente superiore a quelle del Sud di oltre il 30%, con punte del 45%. Unica eccezione “centrista” (in senso territoriale) il Lazio che si pone al secondo posto nella classifica del reddito più alto. Quasi 20 mila euro il reddito dei lombardi contro i poco meno di 19 mila dei laziali. Poi Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino, Veneto, Toscana e Friuli. Il sud raggiunge a stento i 14 mila euro con la Sardegna (la più ricca). Chiude la classifica la Calabria che sfiora i 12 mila euro. Ed il Molise? Terzultimo con 12.251 euro di reddito medio, preceduto di poco dalla Basilicata che con i suoi 12.405. È un’Italia a due velocità, quindi, a testimonianza che la “questione meridionale”, tutt’altro che risolta, andrebbe affrontata con una serie di provvedimenti seri. Tornando alla nostra piccola realtà, il Molise, non si può non essere preoccupati. I dati, d'altronde, sono abbastanza eloquenti e lasciano poco spazio all’interpretazione. La nostra è una regione povera che però potrebbe avere margini interessanti di crescita se solo si decidesse, una volta per tutte, di intraprendere l’unica strada effettivamente percorribile, quella della sostenibilità ambientale e di un turismo di qualità. Tutto il resto dovrebbe fare necessariamente da corollario, tenendo innanzitutto presente che il Molise è una regione vocata all’ambiente ma con forti connotazioni nel terziario, e che sono ben altre le peculiarità che potrebbero farci fare il salto di qualità in quelle classifiche che annualmente ci dicono, inesorabili, che siamo una regione messa non proprio bene.
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale |