| SULLA CAPTAZIONE DEL SAN BARTOLOMEO, HO CHIESTO L’INTERVENTO DELL’AZIENDA SPECIALE MOLISE ACQUE |
| Martedì 21 Aprile 2009 21:00 | ||
Far chiarezza sulla questione concernete la captazione delle acque del Fiume San Bartolomeo da parte della Campania, con particolare riguardo ad alcuni punti afferenti l’accordo intercorso tra le Regioni Molise e Campania. Questo l’intento per il quale ho chiesto ai vertici dell’Azienda speciale “Molise Acque” di conoscere quali siano le condizioni che permettono alla Campania di prelevare, ormai da anni, dal territorio di Venafro una delle risorse più importanti che la nostra regione possa vantare, senza che vi sia una qualsia forma perequativa per l’Amministrazione locale, quindi per i cittadini venafrani. L’acqua, va ricordato, è un bene primario del quale devono poter disporre innazitutto le popolazioni che vivono in quelle aree dove essa prende a sgorgare. Tuttavia il sistema della mutualità diffusa fa si che una risorsa importante come l’acqua possa essere appannaggio anche dell popolazioni che vivono dove essa è carente, tenendo però presente che tale passaggio deve poter trovare adeguata compensazione. E qui è necessario capire quale sia la compensazioine, e di quale entità dovrebbe essere.
A tal proposito ho chiesto ai vertici di Molise Acque di conoscere l’entità dell’acqua (misurata in litri/secondo) che la Campania capta quotidianamente dal Fiume San Bartolomeo e da quanto tempo viene effettuata la captazione. Infine ho chiesto di poter avere copia del documento che autorizza la captazione stessa. Tutto ciò per capire come sia stata effettivamente definita la cosa, e quali siano i punti che allo stato attuale impediscono all’Amministrazione locale di Venafro di trovare adeguata compensazione da parte della Regione Campania.
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