| Fuochi |
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Nella visione personale, l’arte e la creatività sono fattori strategici di uno sviluppo territoriale, perché favoriscono l’innovazione, oltre che ad aumentare gli skill della forza lavoro in comunicazione.
Il territorio regionale è stato comunicato attraverso l’utilizzo di oggetti diversi che, spiegati da brevi scritti, ne sottolineavano la relazione emotiva e visiva con l'aspetto economico e culturale degli stessi. |
"Il fuoco è elemento basilare della civiltà umana. La conoscenza di come controllarlo, ha permesso all’uomo di evolversi, e divenire specie dominante sulla Terra. Per la sua potenza è stato elevato a elemento centrale dei sistemi filosofici che spiegano i fenomeni umani. Per la sua bellezza è stato associato all’amore, e reso immortale nelle poesie, nei canti, nella narrativa. Nella recente civiltà contadina e pastorale era elemento centrale: serviva a cucinare, a riscaldare, ad illuminare, a rilassarsi, a socializzare. Il fuoco è il sole che ci dà la vita. Il fuoco è vita, passione per sentirsi vitali. Per questo il fuoco dà forza alla creatività, che è contenuta nell’animo umano. Per questo può essere visto come il fondo dell’arte. Ma il fuoco assume in Molise un forte carattere etnografico, in relazione alle tante tradizioni folcloristiche in cui assume un ruolo di protagonista (Le N’Docciate, la Faglia, i tanti fuochi di S.Antonio e S. Giorgio), o di contorno scenografico ad altre. Quindi il fuoco è arte, passione, creatività, comunicazione, socializzazione, religiosità, di un territorio come il Molise. Per questo il fuoco diviene Fuochi!"



